AVVENTO 2020

AVVENTO 2020

Domenica 15 novembre inizierà il tempo di Avvento, e nella situazione che stiamo tutti attraversando a causa della pandemia del Covid è ancora più significativo e importante comprenderne e viverne i significato.

Anzitutto molti di voi si chiederanno che cosa significhi la parola “Avvento”; e forse anche chi pensa di sapere che cosa sia l’Avvento, probabilmente ignora l’origine di questa parola e alcune curiosità storiche che questo termine porta con sé. Oltretutto, se andiamo a consultare il calendario del 2020 che teniamo appeso in casa, di quelli che ancora riportano i nomi dei vari santi e delle festività cristiane, con ogni probabilità sotto la domenica 15 novembre troveremo scritto “Avvento ambrosiano”, così come sotto la domenica 29 novembre troveremo scritto “Avvento romano”.

La cosa dunque sembra complicarsi, se non altro perché quell’aggettivo “ambrosiano”, contrapposto a “romano”, sembrerebbe voler dire che noi milanesi vogliamo ad ogni costo essere diversi da tutti gli altri, anche sui calendari!

Ma cominciamo dall’inizio.

“Avvento” è parola che deriva dal latino, e letteralmente significa “arrivo”, “venuta”.

La usavano i sovrani dell’epoca antica, soprattutto in Oriente, per indicare il rituale con il quale celebravano il loro arrivo solenne in una città (appunto, il loro “avvento”), e pretendevano di essere accolti, il più delle volte a torto, come benefattori e divinità.

La scelta della liturgia cristiana fu quella di usare questo termine per indicare l’arrivo in mezzo agli uomini, nella grande città di questo mondo, del vero benefattore, del vero elargitore di salvezza e redenzione, cioè Gesù Cristo, nato a Betlemme.

Il vero Avvento, in senso stretto, coinciderebbe di per sé con la festa di Natale; ma spontaneamente tale parola si allargò a indicare il periodo di preparazione alla festa del 25 dicembre.

Ma ci si pose questo problema: quanto deve durare la preparazione al Natale?

La soluzione più antica, che il rito ambrosiano ha conservato fino a oggi, fu quella di “costruire” il periodo di preparazione al Natale su imitazione del periodo di preparazione alla Pasqua, cioè la Quaresima. E dunque, come la Quaresima è scandita su sei domeniche, così anche l’Avvento venne “costruito” su sei domeniche (anche se in qualche anno – es. il 2017 – possono sembrare sette, ma solo perché il Natale cade di lunedì). E quest’anno il 15 novembre è esattamente la sesta domenica prima di Natale: per l’appunto l’inizio dell’Avvento ambrosiano.

In epoca più recente il rito romano abbreviò questo periodo a “sole” quattro domeniche: ed ecco spiegata la differenza di calendario e la dicitura “avvento romano” per il giorno 29 novembre.

Verrebbe dunque da dire che a Milano si è conservata l’esigenza di un tempo più prolungato e più intenso per prepararsi al Natale. Probabilmente a noi uomini d’oggi, distratti da tante cose superflue, indotti ad accorgersi che sta arrivando il Natale solo perché vede accendersi per le strade dello shopping mille luminarie – che chissà se quest’anno ci saranno – anche questi dettagli dell’antico calendario liturgico, con il termine “avvento”, ci rammentano che sta arrivando e non solo tra sei domeniche ma ogni giorno, non qualcosa ma Qualcuno.

Maranathà! Vieni, Signore Gesù!

Buon Cammino d’Avvento! Vi benedico di cuore! Don Stefano