E LA PIETRA NON C’E’ PIU’!!!

E LA PIETRA NON C’E’ PIU’!!!

VENERDÌ “IN ALBIS

    Sesto giorno dell’Ottava di Pasqua 

17 aprile 2020 

Cfr. Ap 19, 1-2. 5-7

La salvezza, la gloria e la potenza sono del nostro Dio;
veraci e giusti sono i suoi giudizi;
in sua lode cantiamo: «Alleluia».
Il nostro Dio, Signore onnipotente,
ha stabilito il suo regno.
Godiamo ed esultiamo e diamogli gloria,
dicendo: «Alleluia».

Lettura del Vangelo secondo San Marco…. cap. 16 versetti 1-7

In quel tempo. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

Carissimi sorelle e fratelli,

è il tempo della Vita Nuova!!!

Vita da Risorti!

Friedrich Nietzsche – filosofo tedesco della seconda metà dell’800 nichilista e ateo – scriveva che “non è vero che il Signore è risorto, altrimenti i cristiani avrebbero un’altra faccia”.

Anche se la sua affermazione è ingiustamente generalizzata ed evidentemente ideologica, purtroppo in moltissimi casi si possa applicare davvero!

Per tanti cristiani sembra che Gesù non sia affatto il Vivente!

Se Gesù Cristo è il Primogenito dei Risorti, noi figli di Dio viviamo già nella certezza!

Siamo sicuri che ciò che è capitato a Lui, capita anche a noi!

La vittoria definitiva su ogni male e sulla morte!

Ma…le donne, che come sempre sono vere protagoniste nella storia umana e nella Chiesa – sono immagini della Chiesa -, nel Vangelo di oggi ci aiutano a superare anche questo scoglio.

Sono state ai piedi della Croce!

Sono state davanti al sepolcro! E vi tornano!

Entrano nel sepolcro ed è passato il sabato!

Ecco! Il sabato è il giorno conclusivo della settimana per gli ebrei.

La Domenica è il primo giorno: ma normalmente tutti fan festa l’ultimo giorno della settimana!

Sì! Perché il desiderio dell’uomo è far festa, lavora e alla fine fa festa!

Per i cristiani la festa, invece, comincia il primo giorno della settimana.

Il calendario settimanale civile mette come primo giorno il lunedì, giusto?

Mettiamo il giusto ordine cristiano: la Domenica al posto del lunedì!

In latino e anche in portoghese si chiama feria secunda: vuol dire seconda festa il lunedì.

Domenica è la festa prima (l’origine – l’inizio), poi c’è festa seconda (lunedì), festa terza (martedì), festa quarta (mercoledì), festa quinta (giovedì), festa sesta (venerdì) e sabato festa definitiva.

Cioè il cristiano vive sempre nella festa, perché il Signore è risorto definitivamente.

Ha già definito il modo nuovo, più bello e vero di vivere! Con Lui, come Lui e in Lui!

Queste donne del Vangelo però non hanno ancora questa consapevolezza, non lo sanno come noi!

Noi dovremmo saperlo, ma troppo spesso sembra che stiamo vivendo di lunedì, non viviamo nel giorno del Signore!

Le donne vanno al mattino presto al sepolcro.

Il Sole (il Signore Gesù) è già sorto e loro non lo sanno!

La parola sepolcro è fondamentale!

In greco s dice memeion che è la stessa radice di memoria, la stessa radice di morte, la stessa radice di moira che è la sorte.

Tutti abbiamo una memoria comune: perchè la morte tocca tutti e l’uomo non può liberarsi da quella memoria.

È la sua memoria fondamentale.

Proviamo a pensarci! Tutto quello che facciamo lo facciamo per evitare la morte…e ci mancherebbe!

L’istinto di autoconservazione è una costante memoria della morte.

Inevitabilmente pensiamo di arrivare lì e di fatti anche le donne vanno lì, perché sanno che lo trovano lì.

Ma ecco la grande sorpresa! Questa memoria viene svuotata!

Inizia una Nuova Memoria! La memoria della vita eterna!

Le donne hanno nella mente il grande problema: “Chi ci rotolerà via la pietra dal sepolcro?”.

È il problema dell’uomo: chi ci libera da questo peso che ci chiude?

Le donne che sono il grembo della vita e vanno lì al sepolcro grembo della madre terra che ha tolto la vita.

“Chi la rotolerà via?” È molto grande, tanto grande che tiene sotto tutta l’umanità.

Ma…la pietra non c’è più!

Non c’è più al di qua e al di là della pietra! Al di qua e al di là!

Possono entrare! Cosa trovano nel sepolcro?

Uno si aspetta di trovare dopo tre giorni un morto come tutti.

Invece di un morto trovano un giovane, cioè la vita nuova!

Invece che uno adagiato, uno seduto alla destra!

In greco biblico alla destra è un modo di dire nella piena potenza di Dio! La potenza della Vita!

Quindi nel luogo della morte invece di un morto trovano una vita nuova.

Invece di qualcosa di steso, di vinto, trovano uno nella piena potenza!

Invece che nudo e fragile trovano avvolto in bianche vesti di splendore come vincitore.

Si spaventarono!

Egli dice : “Non spaventatevi!”.

È interessante: è grossa la sorpresa perché l’unica certezza che abbiamo è la morte, non essere più sicuri neanche di quella è uno spavento!

Viene levata – come la pietra – l’unica certezza dell’uomo!

Quella triste certezza, che è la fissazione che ossessiona la vita!

Queste donne pensavano tristemente ma giustamente: “gli uomini li facciamo nascere noi, poi vanno a finire lì, ed è finita!”

C’è la più grande sorpresa!

E la domanda: “Voi cercate Gesù Nazareno il Crocifisso?”.

Certo lo cercano! “È risorto non è qui”.

Non è qui! È decisivo che non sia lì!

Lui è stato lì, ma non è più lì!

Ecco il luogo dove lo posero.

È importante la visita al Santo Sepolcro- almeno virtuale – perché cosa si trova?

Niente!

È questo il bello che non ci sia niente, c’è un’assenza!

Quindi vuol dire che non è lì e allora non cercarlo lì!

È altrove da cercare la vita!

Mentre noi prima cercavamo sempre la vita pensando alla morte, in modo da evitare la morte!

E dove cercarlo?

“Andate e dite ai suoi discepoli e a Pietro vi precede in Galilea. Là lo vedrete come vi ha detto”.

Allora cosa vuol dire?

Il finale del Vangelo di Marco ci rimanda all’inizio in Galilea.

Tu vuoi vedere il Signore? Torna all’inizio del Vangelo in Galilea!

Al primo versetto “Vangelo di Gesù Cristo Figlio di Dio”.

Cioè il Vangelo è Gesù Cristo Figlio di Dio.

Ripercorrilo ora con Lui, Risorto e Vivo!

E ogni giorno in Lui troverai anche te come figlio/a di Dio!

Vi abbraccio e vi benedico con tutto il cuore!

Vostro in G. M. G. Don Stefano