La mappa rappresenta sinteticamente un affresco dell’Assunzione di Maria presente nell’abside di S. Maria Assunta, parte del complesso abbaziale di Mirasole ad Opera (MI).
Segni convenzionali
- Le linee spesse tracciano alcuni elementi del disegno come il profilo della Mandorla, la tunica ed i tratti somatici di Maria;
- le linee sottili sono i raggi all’interno della Mandorla;
- le superfici piene a rilievo sono il mantello di Maria ed il cartiglio;
- la superficie a puntini è l’aureola.
L’Assunzione
Disponete la mappa in verticale con in alto a destra il riquadro del codice QR. Troverete così la scritta “Maria accolta in cielo”, in nero e braille, lungo il lato inferiore del foglio.
Percorriamola ora a due mani dall’alto verso il basso. Incontreremo dapprima una superficie piena sinuosa; continuando a scendere troveremo poi una serie di motivi diversi, tra cui possiamo individuare con facilità una sorta di zigrinatura, composta da una moltitudine di linee sottili, e una grande area a rilievo nell’area centrale del foglio. Se spostiamo le dita leggermente verso l’esterno, sentiremo che la parte zigrinata è contenuta da una linea spessa più o meno ovale, che racchiude gran parte del disegno.
Quest’immagine è parte dell’affresco absidale della chiesa di S. Maria Assunta, opera di maestranze lombarde del XV secolo, e che si trova alle spalle dell’altare. La mappa si concentra sulla parte superiore dell’affresco, che rappresenta proprio l’Assunzione della Vergine. La parte inferiore, raffigurante gli Apostoli, compare in un altro disegno a rilievo.
Nell’affresco, la Vergine è circondata da varie figure angeliche mentre la Trinità, sulla sua testa, sta per incoronarla; per chiarezza, però, qui è raffigurata solo Maria.
Ripartiamo dalla superficie a rilievo sinuosa che abbiamo incontrato per prima, e seguiamola dalla cima del foglio: prima verso destra, poi curvando a sinistra, e di nuovo a destra poi sinistra, sfiorando il confine dell’ovale. Queste sono le volute di un cartiglio che, nell’affresco, riporta versetti biblici sulla dottrina dell’Immacolata Concezione e dell’Assunzione di Maria. I brevi tratti lisci sono i punti in cui il cartiglio si piega. Un altro cartiglio simile a questo è presente nella parte inferiore dell’affresco, quella che raffigura gli Apostoli.
Scendendo, torneremo nell’area centrale dell’immagine, dove dovremmo riuscire ad individuare le varie linee sottili che componevano quella che abbiamo chiamato zigrinatura. È in realtà una rappresentazione sintetica dei raggi di luce che emanano dalla figura della Madonna: se li seguiamo verso il basso, disegnando con le mani come due parentesi, sentiremo che sono orientati dal centro verso l’esterno come le lancette di un orologio.
Con questo movimento dovremmo inoltre ritrovare la linea spessa che li circoscrive, e che avevamo riconosciuto come un ovale. Le sue estremità verticali sono in realtà leggermente appuntite, e questo perché si tratta di una mandorla: chiamata anche vesica piscis, è un simbolo di nascita e vita che troviamo spesso, nell’iconografia cristiana, ad incorniciare la figura di Cristo o appunto della Madonna.
Torniamo all’estremità superiore della mandorla e portiamo le dita verso il basso, oltre ai raggi. Individueremo una superficie a puntini che disegna una sorta di mezzaluna. È l’aureola di Maria, e al suo interno troveremo infatti il suo volto.
Maria è raffigurata con un velo intorno al capo, la cui linea frastagliata incornicia i tratti somatici che possiamo sentire poco più in giù, perfettamente frontali rispetto al punto di vista: gli occhi sotto ai due archetti delle sopracciglia, il naso (rappresentato con un trattino verticale e due gobbette ai lati, le narici) e, subito sotto, la bocca.
Continuiamo a scendere dal viso. Incontriamo prima una linea curva, il collo della tunica, alle estremità della quale sentiamo scendere ondulati i drappi del velo. Sotto ancora, troviamo delle fitte linee quasi verticali, simili ad un pettine: sono le mani giunte in preghiera. Spostiamo le dita in un movimento verso l’esterno e troveremo, dapprima, la superficie liscia del dorso; incontreremo poi un solco quasi orizzontale nel pieno a rilievo. È il filo delle maniche, disegnato all’interno del mantello.
Percorriamo infatti il pieno a due mani e sentiremo la forma del mantello, che avvolge le spalle ed il corpo della Madonna. Ci appare cadente ed ondulato sotto al braccio sinistro (quindi sulla destra), leggermente teso e ricurvo sotto al braccio destro (quindi sulla sinistra). Nell’apertura in basso, verso il fondo della mandorla, sentiremo di nuovo delle linee su superficie liscia: qui il mantello si apre e si intravede quindi nuovamente la tunica, il cui drappeggio è riportato con linee sinuose.