Gli Apostoli

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La mappa rappresenta sinteticamente un affresco dei dodici Apostoli presente nell’abside di S. Maria Assunta, parte del complesso abbaziale di Mirasole ad Opera (MI).

Segni convenzionali

  • Le linee spesse disegnano alcuni elementi in primo piano come i profili e le aureole degli Apostoli, nonché alcune montagne dello sfondo;
  • le linee sottili disegnano alcuni elementi in secondo piano o dettagli come alcune barbe, capelli e mani degli Apostoli;
  • le superfici piene a rilievo raffigurano le aureole, gli occhi degli Apostoli ed un cartiglio con versetti biblici;
  • le superfici a puntini raffigurano barbe e capelli di alcuni apostoli.

Prima esplorazione

Disponete la mappa in orizzontale con in alto a sinistra il riquadro del codice QR. Troverete così la scritta “Gli Apostoli”, in nero e braille, in verticale lungo il lato destro della mappa.

Se la percorriamo a due mani da sinistra a destra sentiremo una serie intricata di linee interrotte da alcune superfici a puntini e piene; poi, dopo un breve vuoto, una striscia verticale piena al centro del foglio. Superiamola, e troveremo sul lato destro un altro fitto intrico di linee e superfici sia a puntini che piene.

L’immagine raffigura parte di un affresco ad opera di maestranze lombarde, che si trova sull’abside della chiesa di S. Maria Assunta, esattamente dietro l’altare. La mappa si concentra sulla parte inferiore dell’affresco, che rappresenta proprio l’Assunzione di Maria, e nello specifico sulla sezione in cui compaiono gli Apostoli.

L’affresco è così organizzato: a destra e a sinistra troviamo gli Apostoli in preghiera in due gruppi da sei ciascuno, mentre al centro si srotola un cartiglio con alcuni versetti biblici sull’Assunzione. Sullo sfondo abbiamo delle colline mentre in alto, se potessimo uscire dai confini del nostro foglio, poco sopra al cartiglio troveremmo la Vergine stessa, rappresentata in un’altra mappa tattile.

Distinguiamo innanzitutto lo sfondo dalle figure in primo piano, e portiamo le dita sul codice QR in alto a sinistra. Appena sotto, troveremo una spessa linea ricurva: è la cima di uno dei colli sullo sfondo, e se la seguiamo digradare in basso a destra, verso il centro del foglio, sentiremo che incontra altre linee, più sottili. Possiamo seguire a loro volta ognuna di queste, sentendo che nel loro procedere verso destra salgono e poi scendono ancora, con il rigonfiamento morbido alla sommità tipico delle colline.

Rispetto a quella da cui siamo partiti, tanto le linee sono più sottili che più ristrette le loro forme: questo perché, nell’affresco, sono rappresentate in lontananza e quindi più piccole in proporzione.

Procedendo verso il centro dell’immagine arriveremo alla superficie verticale piena, sottile e sinuosa, che quasi taglia a metà il foglio. Questo è il cartiglio che contiene versetti biblici sulla dottrina dell’Assunzione di Maria, e che fluttua tra i due gruppi di Apostoli come se fosse una “scia” lasciata dall’ascesa stessa della Vergine. Dove il cartiglio fa delle volute troviamo una superficie liscia.

Se dall’angolo in alto a destra del foglio cerchiamo lentamente di raggiungere il cartiglio, anche qui troveremo la linea spessa e curva di una collina: possiamo seguirla verso il centro del foglio, in maniera simile e speculare a quella di sinistra, ed anche qui individueremo altre linee più sottili che  disegnano le altre colline in lontananza. Fra le valli, nell’affresco vediamo alcuni contadini occupati in scena di vita campestre, fra alberi e castelli: questi dettagli non sono qui raffigurati, perché risulterebbero troppo piccoli al tatto.

Gli apostoli in preghiera

Torniamo ora sulla cresta della collina di sinistra, la prima che abbiamo toccato, e portiamo le dita verso il basso. Sentiremo una mezzaluna a rilievo: è l’aureola di uno degli Apostoli. Tutti quanti sono infatti raffigurati con un’aureola intorno alla testa e, dove visibili, le mani giunte in preghiera. I Dodici Apostoli qui rappresentati sono Pietro, Andrea, Giovanni, Filippo, Giacomo di Zebedeo, Giacomo di Alfeo, Simone, Giuda Taddeo, Matteo, Bartolomeo, Mattia e Tommaso.

Non riusciamo ad identificarli tutti con certezza, ma possiamo distinguerne le figure perché ognuno di loro ha alcuni tratti salienti: un’aureola in superficie piena, gli occhi a rilievo sotto i due archetti delle sopracciglia nonché i capelli lunghi e, spesso, la barba. Questi sono rappresentati a volte con linee sinuose, a volte con superficie a pallini e a volte sono lasciati vuoti, a seconda di quale dettaglio si trovi vicino ad essi, cercando di renderli di volta in volta distinguibili dai dintorni.

Sotto questa prima aureola individueremo subito le linee ondulate che rappresentano i capelli. Seguiamoli in verticale verso il basso e quando finiscono, di pochissimo in basso a destra, troveremo le mani giunte in preghiera: possiamo riconoscere le linee verticali quasi a “pettine” delle dita. Se invece torniamo sui capelli e portiamo le dita leggermente verso destra troveremo il volto, con i dettagli degli occhi e del naso, passati i quali troveremo la barba: qui è liscia, ma ne possiamo sentire il contorno ispido disegnato con linea spessa.

Dove finirebbe la barba abbiamo invece il pieno di un’altra aureola che vi si sovrappone. Appena sotto individueremo i capelli, questa volta in superficie a puntini; andando a destra passeremo gli occhi ed il profilo del naso prima di arrivare alla barba, anche qui a puntini. Tutti i volti su questo lato sono sulla destra, perché rivolti verso il centro dell’immagine.

Anche sotto la barba di questo apostolo troviamo un’aureola, sotto la quale nuovamente abbiamo capelli e barba lunghi ad incorniciare i tratti del volto. Sotto le linee verticali della sua tunica troviamo le mani in preghiera, e sotto ancora la testa di un altro Apostolo, al solito incorniciata da un’aureola. La sua barba ha il contorno ispido ma è liscia, mentre dentro la sua aureola troviamo un’altra linea curva questa volta di una chierica.

Chiudono questo primo gruppo altri due Apostoli in basso a sinistra, che possiamo individuare rapidamente trovando le loro aureole. Quello inferiore ha la barba a puntini e i capelli invece con superficie liscia, partendo da un’attaccatura alta; quello superiore ha sia capelli che barba a puntini, ed è raffigurato di profilo. Vicino alle barbe potremo individuare le mani che pregano.

Sul lato destro troveremo gli altri sei apostoli, che possiamo localizzare trovando le sei “mezzelune” a rilievo delle loro aureole. Quello più in alto e quello più in basso, rispettivamente presso la cima della collina e vicino all’angolo in basso a destra dell’immagine, non hanno la barba: ciò significa che sono probabilmente i due Apostoli più giovani, Giovanni e Mattia. Quello in alto è anche l’unico a non avere le mani giunte in preghiera, ma alzate in un gesto di stupore.

Sotto alla sua mano sinistra troviamo il rilievo di altre due aureole vicine fra loro. Entrambi gli Apostoli a cui appartengono hanno barba e capelli lunghi, attraversati da linee ondulate in quello di sinistra, lisci e scontornati in quello di destra. Anche qui possiamo trovare naso ed occhi rivolti ora a sinistra, ovvero sempre verso il centro del foglio.

Sotto la barba liscia dell’apostolo di destra individuiamo le sue mani che pregano. Alla loro destra troveremo il volto di un altro Apostolo, stavolta con la barba a puntini ed i capelli lisci, circondati dal rilievo dell’aureola. Alla loro sinistra troveremo infine un’ultima aureola, nella quale individuiamo capelli e barba a puntini che incorniciano il volto dell’Apostolo, con le pupille rivolte verso l’alto e le mani giunte sotto la barba.