La mappa rappresenta una planimetria semplificata e parziale dell’Abbazia di Mirasole ad Opera (MI), complesso religioso costruito e ampliato tra il tredicesimo e il ventesimo secolo.
Segni convenzionali
- I pieni a rilievo sono la parte interessata del complesso e la chiesa;
- le linee spesse sono i muri perimetrali ed interni;
- i pallini sono colonne del chiostro;
- le freccette sono il vano scale;
- la linea puntinata indica gli accessi dal piazzale antistante la chiesa.
Esplorazione
Disponiamo la mappa in verticale e con il riquadro del codice QR in alto a destra. In basso a sinistra troveremo la scritta “Planimetria A” in nero e in braille.
Portiamo ora le dita nell’angolo in alto a sinistra, e troveremo un piccolo disegno fatto di linee e superfici a rilievo. È una planimetria in scala molto ridotta del complesso abbaziale: la parte superiore, piena, è quella rappresentata in questa mappa. Quella inferiore, con linee che disegnano una grande forma a “U” e qualche pallino, è rappresentata nella planimetria B.
Percorriamo adesso la superficie della mappa a due mani. Noteremo subito molte linee orizzontali e verticali, a formare quasi una griglia; un’area piena a rilievo sulla destra; un quadrato fatto di pallini subito alla sua sinistra, verso il centro del foglio.
Partiamo dall’area a rilievo, facilmente individuabile. Questo è l’ingombro della chiesa di S. Maria Assunta, costruita nelle sue forme attuali a partire dal quattordicesimo secolo, e riportata alle sue forme tardogotiche da alcuni lavori di restauro novecenteschi. Il rigonfiamento rettangolare più grande dei due che sporgono dal suo lato destro è la torre campanaria. In altre mappe a rilievo sono riportati dettagli della sua facciata, del campanile e dei suoi affreschi. Siamo nell’angolo nord-orientale del complesso.
Sul lato inferiore del poligono a rilievo troveremmo la facciata. Appena sotto, infatti, possiamo individuare una linea a puntini, che indica l’ingresso alla chiesa e quello al chiostro: corre parallelamente alla facciata per poi disegnare due frecce, una che punta in alto appunto verso la nostra chiesa, ed una che punta a sinistra.
Seguiamo quest’ultima freccia e ritroveremo i pallini disposti a quadrato, che rappresentano le colonne del chiostro quattrocentesco. Seguiamoli per capirne le dimensioni rispetto alla chiesa ed al resto del complesso.
Il chiostro, come il resto dell’Abbazia, è su due piani; qui è raffigurato solo il pian terreno, perché gran parte dei locali visitabili si trovano qui. Negli angoli del chiostro si trovano quattro alberi: partendo da in basso a destra e procedendo in senso orario incontreremmo un fico, una palma, un ulivo ed un melograno.
Portiamo le dita in alto rispetto al chiostro e troveremo una serie di rettangoli, disegnati in linea spessa e disposti in fila. Questa è l’ala nord-occidentale dell’Abbazia, dove le linee orizzontali sono i muri perimetrali e quelle più o meno verticali sono i muri interni, che separano i vari vani. Le fessure delle porte non sono raffigurate.
Partendo dal vano più a destra, quello adiacente alla superficie piena della chiesa, troviamo in ordine: la sagrestia, la sala del Capitolo, la sala “al Frutteto”, la sala del Priore e la sala dei “Panni Finiti”, dove i frati Umiliati ultimavano i loro lavorati in lana. In alcune di queste stanze troviamo una mostra permanente sulla storia dell’Abbazia e del Progetto Mirasole, oltre a spazi per ricevimenti ed eventi.
Se, arrivati all’ultima di queste stanze, portiamo le dita oltre al muro esterno, sentiremo una lunga linea orizzontale che procede verso sinistra, per poi finire in un altro rettangolo. È il muro del parcheggio, che ha un casotto alla sua estremità sinistra.
Torniamo all’ultima stanza, la sala dei Panni Finiti, e spostiamoci appena in basso. Sentiremo quattro freccette rivolte verso destra: è il vano scale. Siamo qui nell’ala sud-occidentale dell’Abbazia. Continuando a scendere, il prossimo ambiente è la sala del refettorio.
Un altro muro divisorio ci porta poi all’ala sud-orientale, che è molto lunga e complessa: percorriamola in orizzontale e sentiremo che si estende a destra fino alla fine del chiostro e a sinistra più o meno fino all’altezza del casotto che chiude il parcheggio, con muri interni più irregolari a delimitare spazi mediamente più ristretti. Un’apertura nel muro perimetrale superiore, in mezzo al tronco sinistro, indica un passaggio carrabile per accedere alla parte meridionale del complesso, rappresentata nella planimetria B.
Oltre a vari ingressi di servizio, in quest’ala troviamo uno dei servizi centrali al Progetto Mirasole: lo Sportello Lavoro, che è uno spazio di accoglienza, formazione e colloqui per l’inserimento lavorativo di persone in situazione di vulnerabilità.